Leggende

Solo al delfino la natura ha donato ciò che ricerca il migliore dei filosofi: l’amicizia disinteressata. Benchè non abbia alcun bisogno dell’uomo, egli gli è amico fedele, e numerosi sono quelli che ha aiutato

 

LA COPPA DI DIONISO : La coppa di Dionisio (540 a.C.), celebre opera d’arte greca, illustra la storia del Dio greco, del vino e della tragedia, Dionisio, il quale sfuggì all’equipaggio della nave sulla quale era imbarcato – che tramava di venderlo come schiavo – tramutando i remi in serpenti. Terrorizzati i marinai si buttarono in mare per sfuggire ei serpenti: li salvò il dio del mare, Poseidone, che li tramutò in delfini. Per ringraziarlo di avere salvato la loro vita da allora essi trainano il suo carro marino ed eseguono i suoi ordini.

PLINIO IL VECCHIO : Plinio il vecchio, celebre scrittore romano ( circa 23 – 79 d.C.) ha tramandato la storia di un ragazzo e di un delfino. Il ragazzo viveva a Ipponia, cittadina sulla costa della Tunisia, e aveva fatto amicizia con un delfino che lo aveva salvato dall’annegamento. I due presero l’abitudine di giocare insieme e, poco alla volta, gli abitanti della città presero gusto a guardarli. Quando la storia di quella singolare amicizia si diffuse nel paese, molta gente cominciò a venire in città, e ben presto i mercanti si accorsero che potevano ricavare un buon guadagno affittando stanze e vendendo cibo. Purtroppo, a mano a mano che la folla di turisti aumentava, acqua, cibo e abitazioni cominciarono a scarseggiare. Sorsero contrasti e litigi tra la popolazione e, da ultimo, gli anziani decisero che si doveva fare qualcosa. Uccisero il delfino, con la difficoltà del Cristianesimo, la chiesa adottò alcuni elementi della mitologia Greca e romana: i delfini, che già avevano soccorso gli dei pagani, ora salvano la vita ai santi cristiani. L’arte cristiana delle origini usa il delfino quale simbolo di amore, diligenza e prontezza. Ma ancora oggi alcuni considerano i delfini creature divine dotate di poteri misteriosi.

EOLIDE IL DELFINO DI IASO : Questa è una delle leggende greche più famose. Nessuno sa per certo se la storia del delfino e del ragazzo sia vera. Se sia stata scritta in un epoca in cui balene e delfini erano considerati amici dei pescatori e si credeva che ucciderli portasse sfortuna.Un giorno alcuni ragazzi della città greca di Iaso, dopo aver corso e lottato in palestra, scesero alla spiaggia per lavarsi. Un delfino che nuotava la, si innamorò del ragazzo più bello e nuotò fino alla battigia per andargli vicino. Sulle prime il ragazzo si spaventò e scappò, ma poco per volta, vedendo il delfino ogni giorno, si rese conto che era un animale mite e i due diventarono amici, passarono ore e ore nuotando e tuffandosi insieme, e qualche volta il delfino si lasciava cavalcare dal nuovo amico.Tutti i giorni il delfino aspettava  il ragazzo al termine della scuola e insieme giocavano nelle onde. Gli abitanti della città erano stupefatti e si divertivano a osservare i giochi del ragazzo e del delfino. Ma un giorno il ragazzo, molto stanco, si buttò sul dorso del delfino e urtò con l’ombelico la pinna dorsale tagliente dell’animale. Si ferì gravemente e morì dissanguato. Il delfino non si accorse di nulla finché non avvertì che il corpo del ragazzo era diventato molto pesante e vide il mare rosso di sangue. Disperato, si gettò, con il cadavere del ragazzo , sulla spiaggia vicino alla palestra dove si erano incontrati per la prima volta. Là giacquero insieme  , il ragazzo morto e il delfino arenato morente. L’amore del delfino per il ragazzo colpì a tal punto gli abitanti di Iaso che costoro eressero un monumento raffigurante un ragazzo a cavalcioni di un delfino. Coniarono inoltre monete di argento e bronzo su cui era raffigurata la storia del loro amore.

APOLLO : Uno degli dei più importanti della mitologia Greca era Apollo, dio del sole, che affrontò e vinse DELPHINE il mostro.Per celebrare la vittoria Apollo si trasformò in un delfino e prese a governare l’universo. Il trionfo lo portò, inoltre, a costruire un tempio a Delfi, nella Grecia centrale e a prendere il titolo di Delfino. Ancora oggi,  a Delfi, si ammirano i resti di un tempio, più volte riconosciuto, a lui dedicato. Questa ed altre leggende sui delfini nell’antica Grecia!

IL DELFINO, IL DESTRIERO DI NETTUNO : Gioca, salta,si tuffa in acqua. Nessun altro animale sa darci un’immagine giocosa del mare quanto il delfino, da sempre considerato un simpatico amico dell’uomo, importante soprattutto per chi, come gli antichi marinai, passava mesi in mare. Perciò il delfino appare dapprima sotto forma di semplice graffito nelle grotte preistoriche e poi via via in forme sempre più aggraziate, come si può vedere in dipinti, mosaici e sculture delle antiche culture mediterranee. Questi popoli lo hanno accolto con onore anche nella loro mitologia. Animale sacro nell’antica civiltà greca, cavalcatura dei tritoni e delle nereidi, destriero di Nettuno, traghettatore delle anime dei defunti nell’aldilà, simbolo di saggezza e prudenza, sempre pronto a soccorrere l’uomo, come racconta la leggenda di Arione, il poeta greco del VII-VI secolo a. C. che venne salvato da un gruppo di delfini attirati dal suo canto. E il fascino esercitato da questi intelligenti animali, sempre pronti a giocare nella scia delle navi, resta immutato.